Equazioni di secondo grado

Ciao! Oggi tratterò delle equazioni di secondo grado, argomento studiato in seconda superiore.
Le equazioni di secondo grado sono uguaglianze del tipo ax²+bx+c=0 dove a,b e c possono essere qualunque numero (ad eccezione della a perchè non si avrebbe un'equazione di secondo grado) Questi sono chiamati coefficenti dell'equazione e svolgono un ruolo importante nella risoluzione. Esse possono essere essenzialmente di tre tipi:

  • Spurie, quando sono della forma ax²+bx=0 (c, dunque, è uguale a 0);
  • Pure, quando sono della forma ax²+c=0 (b è uguale a 0);
  • Complete, quando a, b e c sono diversi da 0;

Risolvere le equazioni di secondo grado spurie

Le equazioni di secondo grado spurie hanno sempre 2 soluzioni reali, di cui sicuramente una è 0.
Per risolvere un'equazione di secondo grado spuria basta seguire questi passaggi:
  1. Mettere in evidenza la x ed eventuali multipli comuni dei coefficenti (a e b);
  2. Applicare la legge dell'annullamento del prodotto. Questa legge, espressa a paroloni, in realtà è semplice da comprendere. Essa dice che se un prodotto di polinomi ha come risultato 0, allora uno dei fattori dovrà essere 0;
  3. Una soluzione è sicuramente 0, l'altra si trova risolvendo l'equazione di primo grado dentro le parentesi tonde;
Esempio:
3x²-9x=0
  • 3x(x-3)=0
Ho raccolto 3x perchè sia 3 che 9 sono multipli di 3. Inoltre la presenza del 3 nel successivo passaggio non ne modifica il risultato.
  • 3x=0 oppure x-3=0
Ho applicato la legge di annullamento del prodotto
  • 3x=0 → x=0/3 →x=0 
Si nota benissimo che il 3 non ha alcuna influenza sul risultato perchè se x=0 è ovvio che se lo moltiplichiamo per 3 farà sempre 0 perchè 3x0=0
0. Questa è la prima soluzione dell'equazione
  • x-3=0 → x=3
Questa è la seconda soluzione dell'equazione. Quindi le soluzioni dell'equazione sono: x=0 e x=3

Risolvere le equazioni di secondo grado pure

In questo caso le soluzioni o sono due soluzioni opposte (del tipo x1=-x2), se c è 0 le soluzioni sono 2 coincidenti (ovvero entrambe 0), oppure non esistono se i coefficenti a e c hanno lo stesso segno.
Per risolvere un'equazione di secondo grado pura ecco i passaggi principali:
  1. Controllare se il coefficente a e il coefficente c hanno lo stesso segno In questo caso l'equazione non avrà soluzioni nell'insieme dei numeri reali, poichè sappiamo che un quadrato (che è sempre positivo o al massimo uguale a 0), non può essere uguale ad un numero negativo.
  2. In caso contrario "spostare" il termine noto a nel termine destro dell'uguaglianza (o più semplicemente spostarlo nel lato dove non c'è la x).
  3. Estrarre la radice quadrata ricordandosi il ± perchè un quadrato può essere ottenuto in due modi:
  • a²=a*a o anche ricordandoci che a²=(-a)*(-a)
Ecco un esempio:
x²+5=0
  • x²=-5 → l'equazione non ha soluzioni perchè un quadrato non può mai essere negativo
Eccone un'altro più sostanzioso
x²-3=0
  • x²=3
Ho spostato il termine noto dall'altro lato dell'equazione.
  • √x²=±√3 →x=±√3 
Dunque le soluzioni di questa equazioni sono x1=-√3 e x2=√3  

Risolvere equazioni di secondo grado completa

E qui casca l'asino, aggiungerei io. Si tratta di una formula che è utilissima in futuro, quindi vi invito ad imparare a memoria.
La formula risolutiva dell'equazione di secondo grado è x=
dove a,b,c sono i coefficenti dell'equazione di secondo grado e il polinomio dentro la radice quadrata viene chiamato delta dell'equazione(Δ).
Esiste anche la formula ridotta, equivalente a quella sopra,che viene sfruttata quando il coefficente b è pari. Essa è x=


dove a,b,sono i coefficenti dell'equazione di secondo grado. e il polinomio dentro la radice quadrata viene chiamato delta quarti (Δ/4)
Esistono 3 casi che dipendono essenzialmente dal segno del delta:

  1. Delta<0. In questo caso l'equazione non ha soluzioni poichè per esistere la radice quadrata, il suo argomento non deve essere negativo. Geometricamente parlando vuol dire che la parabola y=ax²+bx+c non si incontra (non interseca) l'asse x.
  2. Delta=0. In questo caso l'equazione ha 2 soluzioni coincidenti, cioè la parabola originata dall'equazione di secondo grado è tangente all'asse x e dunque lo incontrerà in un solo punto, detto punto di tangenza. A questo punto l'unica soluzione è x=-b/2a, poichè il delta è 0 appunto.
  3. Delta>0. In questo caso è possibile applicare la formula risolutiva senza alcun problema, trovando le soluzioni dell'equazione. Parlando di intersezioni con l'asse x, la solita parabola incontrerà l'asse x due volte, e questi avranno come ascissa le soluzioni dell'equazione di secondo grado.
Svolgiamo alcuni esercizi sulle equazioni di secondo grado complete:
1)x²-4x+16=0
Calcoliamoci il delta quarti dato che b è pari: (-4/2)²-16*1=4-16=-12. Questa equazione non avrà soluzioni reali.
Infatti, come si nota dal suo grafico, la parabola di equazione y=x²-4x+16 non interseca l'asse x perchè è sempre al di sopra dello stesso.
2)x²-10x+25=0
Calcoliamoci il delta quarti: (10/2)²-25*1=25-25=0
Il delta è 0, dunque avrà due soluzioni coincidenti che sono:
x1=x2=-b/2a oppure, in questo caso, -(b/2)/a=-(-5)/1=5
Come si può notare, la parabola di equazione y=x²-10x+25=0 interseca l'asse x nel punto A=(5;0)
In effetti potevamo arrivare a questa conclusione considerando che x²-10x+25=(x-5)² e dunque notiamo che questo quadrato di binomio si annulla quando la sua base fa 0 e ciò succede per x=5
3)x²-x-1=0
Calcoliamo il delta:(-1)²-(-1)*1*4=1+4=5>0
Le soluzioni dell'equazione allora saranno
Cioè x1=(1-√5)/2  e x2=(1+√5)/2
Come è possibile vedere la parabola di equazione y=x²-x-1 si interseca con l'asse x nel punti           A~(-0,62;0) e B~(1,62;0) dove -0,62 e 1,62 sono approssimazioni delle soluzioni. 
Una curiosità interessante: i Greci conoscevano benissimo il numero 1,618, soluzione approssimata della nostra equazione e viene chiamata sezione aurea. Questo numero è il simbolo dell'armonia dell'arte greca, ed è grazie a questo numero e all'entasi delle colonne, che queste non apparivano da lontano storte, come è possibile notare nell'unica colonna dorica superstite dei templi di Gela: la colonna Dorica, che si trova oggi nel parco archeologico accanto al Museo Regionale di Gela. Eccone una foto:
Ecco anche dei link interessanti se vi piace conoscere la storia di questa antica città, conosciuta anche per aver fondato la città di Akragas, la moderna città di Agrigento
Mi auguro di essere stato abbastanza chiaro. Se non avete capito qualcosa non esitate a contattarmi e anche se vi dovesse interessare le bellezze di questa terra. Ciao!

Commenti

Post più popolari